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sabato 26 ottobre 2013

Natalia Ginzburg Lessico famigliare Einaudi Gli Struzzi n. 307 (1991)

Natalia Ginzburg
Lessico famigliare

Einaudi
Gli Struzzi n. 307

Anno: 1991
IV Ristampa

Pagine: 212 + Collana 

Codice ISBN: 88-06-59320-X

Stato: Buono stato.  

Copertina: morbida colorata con disegno. 

La fotografia riproduce il libro.

Contenuto: Quarant’anni di vita italiana e una famiglia indimenticabile sono al centro di una straordinaria autobiografia che allinea una serie di personaggi famosi, da Filippo Turati a Cesare Pavese. Un libro unico, un ritratto di famiglia dell’Italia migliore che continua a incantare e divertire anche i lettori delle nuove generazioni.

Prezzo: euro 3,00 + 2,50 spese di spedizione.
Si fanno spedizioni multiple e, si ricorda, che la merce viaggia a carico del destinatario. 

Richiedete il catalogo nel formato excel.

domenica 6 ottobre 2013

Isaak Babel’ L’armata a cavallo Einaudi Gli Struzzi n. 127 (1977)

Isaak Babel’
L’armata a cavallo

Einaudi
Gli Struzzi n. 127

Traduzione: Renato Poggioli

Introduzione: Vittorio Strada

Anno: 7 maggio 1977
I edizione

Pagine: Introduzione + 131 + Indice + Collana

Codice ISBN: -

Copertina: morbida con disegno.

Stato: Buono stato.  

La fotografia riproduce il libro.

Contenuto: Al seguito dell’armata a cavallo sovietica del generale Budennyj, che combatte sul fronte polacco nel 1920, Babel’ racconta la sua guerra civile: episodi di terribili massacri, di figli che fucilano i padri controrivoluzionari, di cosacchi che tagliano la testa a vecchi ebrei: lo scontro fra due mondi, uno antico, ricco di cultura e di tradizioni, l’altro che nasce, il mondo della rivoluzione, della violenza, della libertà. Uno dei libri più belli della letteratura sovietica degli anni venti e l’espressione più autentica della guerra rivoluzionaria, ma anche un libro che irritò profondamente il regime sovietico e che portò nel 1937 all’arresto dell’autore sotto l’accusa di trockismo e alla sua fucilazione in un campo di concentramento.

Prezzo: euro 5,00 + 2,50 spese di spedizione.
Si fanno spedizioni multiple e, si ricorda, che la merce viaggia a carico del destinatario. 

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lunedì 8 luglio 2013

Lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana Einaudi Gli Struzzi n. 43 (1975)

Piero malvezzi e Giovanni Pirelli (a cura di)
Lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana

Sottotitolo: (8 settembre 1943 - 25 aprile 1945) 

Prefazione: Enzo Enriques Agnoletti

Einaudi
Gli Struzzi n. 43

Anno: settembre 1975
edizione omaggio della Regione Siciliana in occasione del 30° anniversario della liberazione

Pagine: Indice + Prefazione + 346 con Nota bibliografica

Codice ISBN: -

Copertina: morbida colorata con disegno.

Stato: Ottimo stato con piccola abrasione in quarta di copertina.

La fotografia riproduce il libro.

Contenuto: (da Wikipedia) (...)A sottolineare la prevalenza del soggetto del libro, in copertina non compaiono i nomi dei curatori. La terza edizione (giugno 1952) raccoglie le lettere di 132 caduti, presentandosi come un significativo ampliamento rispetto alla prima edizione, in quanto raccoglie ulteriori testimonianze di trenta caduti che non erano presenti nella prima edizione. La terza edizione contiene anche cinque tavole fuori testo, costituite da riproduzioni fotografiche di documenti come la lettera di Walter Fillak che è posta in apertura del libro.
Per ogni caduto sono indicate anche notizie essenziali della sua vita e delle circostanze della morte. Fanno eccezione i primi sei, indicati come "Ignoto", per i quali manca questo cenno biografico.
Il criterio di selezione delle lettere è molto stretto nella sostanza, anche se sono stati inclusi alcuni casi ritenuti assimilabili dai curatori: ad esempio resistenti che, sottoposti a torture, si uccisero per evitare di confessare. Anche per quanto riguarda lo strumento espressivo, sono stati inclusi messaggi come quello inciso con un chiodo sulle pareti di una cella da Alberto Marchesi (fucilato alle Fosse Ardeatine), o il messaggio scritto da Gianfranco Mattei sul retro di un assegno circolare. Il messaggio di Umberto Fogagnolo, riportato nella copertina dell'edizione 2002, fu scritto sul retro della foto di un suo figlio. I criteri sono indicati in una "nota dei compilatori" che precede le testimonianze riportate. (...).

Prezzo: euro 4,90 + 2,50 spese di spedizione.
Si fanno spedizioni multiple e, si ricorda, che la merce viaggia a carico del destinatario
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giovedì 23 maggio 2013

Bertold Brecht Diario di lavoro Einaudi Gli Struzzi 85* 85** (1976)

Bertold Brecht 
Diario di lavoro 

Einaudi 
Gli Struzzi 85* 85**

A cura di: Werner Hecht

Traduzione: Bianca Zagari

Anno: gennaio 1976
I edizione

Pagine: 1204 con fotografie + indici + catalogo

Codici: C.L. 4397-6

Stato: libri intonsi, mai letti mai sfogliati. Presentano - come da fotografia - delle fioriture con macchia imbrunita nella costola (volume 1) e una macchia nel quarto di copertina con qualche fioritura nella costola (volume 2).

Copertina morbida.

La fotografia riproduce i due volumi, il primo lungo la costola con la fioritura e il secondo di piatto.

Contenuto: Nel luglio 1938, nell’esilio danese, Brecht cominciò a tenere un diario di lavoro in cui annotava sia le tappe della composizione delle sue opere - è questo il suo periodo piu fecondo - e le difficoltà e i problemi che esse gli ponevano, sia riflessioni, per lo piú polemiche, sulle letture fatte. Tra i due momenti c’è spesso stretta connessione, per esempio la critica a Lukacs e alla sua concezione ottocentesca del romanzo si interseca con la discussione dei princìpi compositivi degli «Affari del signor Giulio Cesare». Un terzo momento di cui il diario serba traccia sono gli incontri e le conversazioni con amici e nemici: anche in questo caso la recettività di Brecht sa trasformare la casualità del rapporto in un aumento di consapevolezza della propria posizione. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale il diario si apre verso le ragioni, le fasi, le conseguenze del conflitto, non certo nel senso di una cronaca sistematica, bensí riportando dati, fatti, episodi per Brecht particolarmente significativi e stimolanti. 
Alle fotografie che fin dall’inizio il fautore del « collage» inseriva per fissare le sue condizioni di vita - fotografie di se stesso, dei familiari, degli amici, della casa - e cui demandava l’elemento privato altrimenti bandito dal diario, si aggiungono numerosi ritagli di giornale, talora commentati con la tecnica del contemporaneo «Abicí della guerra», cui questo diario funge da serbatoio e che con esso ha in comune la diffidenza verso le democrazie occidentali; piú spesso riprodotti o allìneati senza rapporto con il testo, come segni dei tempi. Questo materiale si riduce nuovamente dopo la fine della guerra e il ritorno in Europa, a Zurigo e a Berlino, dove Brecht continuò il diario fino a un anno prima della morte.
Scritto nello stile impaziente ed ellittico che hanno in generale gli abbozzi brechtiani, il diario non serve soltanto a penetrare nella fucina di un grande scrittore. Ci sono sempre dietro gli umori dell’uomo, la sua apertura a nuove impressioni e insieme la tendenza a interpretarle subito alla luce di una dura razionalità.
Specie durante il soggiorno americano, le esperienze hollywoodiane e il microcosmo degli emigrati tedeschi (che comprendeva amici come Eisler e Feuchtwanger e avversari come Thomas Manti e i «francofortesi») si rispecchiano nel diario con tutta la gratitudine e tutto il sarcasmo di cui Brecht è capace. Un Brecht, dunque, spogliato della sua leggendaria «astuzia», sempre in presa diretta, imperturbabilmente teso a osservare e conoscere, ma pronto a scattare in secche definizioni, in pesanti confronti, in avari riconoscimenti e inappellabili sentenze. Un ampio commento a cura di Werner Hecht, indispensabile per capire molti riferimenti, accresce l’interesse documentario dell’opera.

Prezzo: euro 35,00 + 2,50 spese di spedizione.
Si fanno spedizioni multiple e, si ricorda, che la merce viaggia a carico del destinatario.

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