Riccardo Bacchelli
La città degli amanti
Mondadori
Oscar settimanali n. 54
130° migliaio
Anno: dato non disponibile, libro nel cellofan.
Pagine: dato non disponibile, libro nel cellofan.
Codice ISBN: -
Copertina: morbida con disegno.
Stato: Ottimo stato. Non letto. Nel cellofan.
La fotografia riproduce il libro.
L’Autore: Bacchelli nacque a Bologna il 19 aprile 1891, primo di cinque fratelli. Il padre Giuseppe, amministratore cittadino di idee liberali, fu avvocato stimato, e la madre Anna Bumiller, sveva, aiutò Giosuè Carducci a imparare il tedesco.
Bacchelli frequentò il liceo classico e si iscrisse alla Facoltà di Lettere, ma non portò a termine gli studi per seguire i propri interessi culturali.
Si arruolò volontario alla scoppio della prima guerra mondiale come ufficiale di fanteria; fu congedato nel 1919. Trasferitosi a Milano nel 1926, si unì in matrimonio con Ada Fochessati. Dal 1941 al 1944 fece parte dell’Accademia d’Italia; era socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei di Roma, dell’Accademia della Crusca e dell’Istituto lombardo di Scienze e Lettere. Ricevette la laurea honoris causa dalle Università di Bologna e di Milano. Negli anni sessanta ha condiretto la collana Le letterature del mondo. Il 17 aprile 1971 ricevette l’Archiginnasio d’oro, massimo riconoscimento del Comune di Bologna. Fu il primo italiano illustre a ricevere l’assegno vitalizio previsto dalla legge Bacchelli, dell’8 agosto 1985, che prende il nome proprio dal noto scrittore.
Bacchelli morì a Monza, nel 1985, alla veneranda età di 94 anni, e fu sepolto nel cimitero di Bologna.
Prezzo: euro 6,00 + 2,50 spese di spedizione.
Si fanno spedizioni multiple e, si ricorda, che la merce viaggia a carico del destinatario.
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venerdì 22 novembre 2013
sabato 20 luglio 2013
Riccardo Bacchelli Il diavolo al pontelungo Mondadori Gli Oscar settimanali n. 24 272° Migliaio (1965)
Riccardo Bacchelli
Il diavolo al pontelungo
Mondadori
Gli Oscar settimanali n. 24
272° Migliaio
Anno: ottobre 1965
I edizione
Pagine: 410 + Indice
Codice ISBN: -
Stato: Buono stato.
Copertina: morbida.
La fotografia riproduce il libro.
Contenuto: Il romanzo narra con ironia del fallito tentativo da parte dei rivoluzionari Michail Bakunin e Carlo Cafiero di realizzare un’insurrezione anarchica a Bologna nel 1874.
Il rivoluzionario anarchico russo Michail Bakunin, dipinto dall’autore come un utopista estroverso e pittoresco, giunge da esule a Locarno in Svizzera, assistito economicamente dal rivoluzionario italiano Carlo Cafiero. I due anarchici acquistano una tenuta agricola, La Baronata per far credere alle autorità il loro ritiro dall’attività rivoluzionaria e, nello stesso tempo, autofinanziare la rivoluzione e accogliere gli esuli politici in Svizzera. L’impresa fallisce dal punto di vista economico, soprattutto per la generosità e la mancanza di senso pratico di Bakunin, per cui la Baronata viene messa in vendita e Bakunin decide di partire per Bologna dove alcuni rivoluzionari, tra i quali Anna Kuliscioff e Andrea Costa, stanno preparando un’insurrezione anarchico-socialista.
Il tentativo insurrezionale, preparato però con dilettantismo, fallisce, e Costa e gli altri cospiratori vengono arrestati dai Carabinieri. Bakunin invece riesce a scappare travestendosi da prete, e a ritornare al sicuro a Zurigo.
Nel capitolo finale (Epilogo dell’esperienza) il prete del Preludio si rivolge ai fedeli, commentando il fallimento dell’impresa, concludendo che non c’è nulla di nuovo nella storia (E nulla sarà che non sia già stato).
Prezzo: euro 3,00 + 2,50 spese di spedizione.
Si fanno spedizioni multiple e, si ricorda, che la merce viaggia a carico del destinatario.
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Il diavolo al pontelungo
Mondadori
Gli Oscar settimanali n. 24
272° Migliaio
Anno: ottobre 1965
I edizione
Pagine: 410 + Indice
Codice ISBN: -
Stato: Buono stato.
Copertina: morbida.
La fotografia riproduce il libro.
Contenuto: Il romanzo narra con ironia del fallito tentativo da parte dei rivoluzionari Michail Bakunin e Carlo Cafiero di realizzare un’insurrezione anarchica a Bologna nel 1874.
Il rivoluzionario anarchico russo Michail Bakunin, dipinto dall’autore come un utopista estroverso e pittoresco, giunge da esule a Locarno in Svizzera, assistito economicamente dal rivoluzionario italiano Carlo Cafiero. I due anarchici acquistano una tenuta agricola, La Baronata per far credere alle autorità il loro ritiro dall’attività rivoluzionaria e, nello stesso tempo, autofinanziare la rivoluzione e accogliere gli esuli politici in Svizzera. L’impresa fallisce dal punto di vista economico, soprattutto per la generosità e la mancanza di senso pratico di Bakunin, per cui la Baronata viene messa in vendita e Bakunin decide di partire per Bologna dove alcuni rivoluzionari, tra i quali Anna Kuliscioff e Andrea Costa, stanno preparando un’insurrezione anarchico-socialista.
Il tentativo insurrezionale, preparato però con dilettantismo, fallisce, e Costa e gli altri cospiratori vengono arrestati dai Carabinieri. Bakunin invece riesce a scappare travestendosi da prete, e a ritornare al sicuro a Zurigo.
Nel capitolo finale (Epilogo dell’esperienza) il prete del Preludio si rivolge ai fedeli, commentando il fallimento dell’impresa, concludendo che non c’è nulla di nuovo nella storia (E nulla sarà che non sia già stato).
Prezzo: euro 3,00 + 2,50 spese di spedizione.
Si fanno spedizioni multiple e, si ricorda, che la merce viaggia a carico del destinatario.
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martedì 14 maggio 2013
Riccardo Bacchelli Il diavolo al pontelungo Mondadori Gli Oscar settimanali n. 24 272° Migliaio (1965)
Riccardo Bacchelli
Il diavolo al pontelungo
Mondadori
Gli Oscar settimanali n. 24
272° Migliaio
Anno: ottobre 1965
I edizione
Pagine: 410 + Indice
Codice ISBN: -
Stato: Ottimo stato.
Copertina: morbida.
La fotografia riproduce il libro.
Contenuto: (da Wikipedia) Il romanzo narra con ironia del fallito tentativo da parte dei rivoluzionari Michail Bakunin e Carlo Cafiero di realizzare un’insurrezione anarchica a Bologna nel 1874.
Il rivoluzionario anarchico russo Michail Bakunin, dipinto dall’autore come un utopista estroverso e pittoresco, giunge da esule a Locarno in Svizzera, assistito economicamente dal rivoluzionario italiano Carlo Cafiero. I due anarchici acquistano una tenuta agricola, La Baronata per far credere alle autorità il loro ritiro dall’attività rivoluzionaria e, nello stesso tempo, autofinanziare la rivoluzione e accogliere gli esuli politici in Svizzera. L’impresa fallisce dal punto di vista economico, soprattutto per la generosità e la mancanza di senso pratico di Bakunin, per cui la Baronata viene messa in vendita e Bakunin decide di partire per Bologna dove alcuni rivoluzionari, tra i quali Anna Kuliscioff e Andrea Costa, stanno preparando un’insurrezione anarchico-socialista.
Il tentativo insurrezionale, preparato però con dilettantismo, fallisce, e Costa e gli altri cospiratori vengono arrestati dai Carabinieri. Bakunin invece riesce a scappare travestendosi da prete, e a ritornare al sicuro a Zurigo.
Nel capitolo finale (Epilogo dell’esperienza) il prete del Preludio si rivolge ai fedeli, commentando il fallimento dell’impresa, concludendo che non c’è nulla di nuovo nella storia (E nulla sarà che non sia già stato).
Prezzo: euro 3,60 + 2,50 spese di spedizione.
Si fanno spedizioni multiple e, si ricorda, che la merce viaggia a carico del destinatario.
Il diavolo al pontelungo
Mondadori
Gli Oscar settimanali n. 24
272° Migliaio
Anno: ottobre 1965
I edizione
Pagine: 410 + Indice
Codice ISBN: -
Stato: Ottimo stato.
Copertina: morbida.
La fotografia riproduce il libro.
Contenuto: (da Wikipedia) Il romanzo narra con ironia del fallito tentativo da parte dei rivoluzionari Michail Bakunin e Carlo Cafiero di realizzare un’insurrezione anarchica a Bologna nel 1874.
Il rivoluzionario anarchico russo Michail Bakunin, dipinto dall’autore come un utopista estroverso e pittoresco, giunge da esule a Locarno in Svizzera, assistito economicamente dal rivoluzionario italiano Carlo Cafiero. I due anarchici acquistano una tenuta agricola, La Baronata per far credere alle autorità il loro ritiro dall’attività rivoluzionaria e, nello stesso tempo, autofinanziare la rivoluzione e accogliere gli esuli politici in Svizzera. L’impresa fallisce dal punto di vista economico, soprattutto per la generosità e la mancanza di senso pratico di Bakunin, per cui la Baronata viene messa in vendita e Bakunin decide di partire per Bologna dove alcuni rivoluzionari, tra i quali Anna Kuliscioff e Andrea Costa, stanno preparando un’insurrezione anarchico-socialista.
Il tentativo insurrezionale, preparato però con dilettantismo, fallisce, e Costa e gli altri cospiratori vengono arrestati dai Carabinieri. Bakunin invece riesce a scappare travestendosi da prete, e a ritornare al sicuro a Zurigo.
Nel capitolo finale (Epilogo dell’esperienza) il prete del Preludio si rivolge ai fedeli, commentando il fallimento dell’impresa, concludendo che non c’è nulla di nuovo nella storia (E nulla sarà che non sia già stato).
Prezzo: euro 3,60 + 2,50 spese di spedizione.
Si fanno spedizioni multiple e, si ricorda, che la merce viaggia a carico del destinatario.
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